Si possono pubblicare le foto dei figli sui social ?

Quando ero piccola i miei non avevano la macchina fotografica . Sono nata nel 1974 e della mia infanzia ho solo due foto . Mi ricordo che solo nei matrimoni dei miei parenti venivo fotografata nella foto di gruppo . Allora non c’erano i social . Quanti di voi che siete  nati dagli anni ’50 fino agli anni 2000 avete  in casa foto della propria vita dalla nascita fino all’età adulta ? Se controllate penso che la maggior parte di voi avrà una quantità di foto che può essere da un minimo di venti foto al massimo di ottanta e saranno le foto dalla vostra nascita fino ai 14 anni . Poi quando si diventa adolescenti si è timidi , non ci sente essere belli come modelli e in questa fase vi siete fatti fotografare con il sorriso finto alle feste di compleanno , ai matrimoni oppure in vacanza .

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Ora noi genitori quasi tutti abbiamo lo smartphone e il profilo su Facebook e altri social. L’estate scorsa quando ero al mare , vedevo sotto gli ombrelloni i genitori che scattavano le foto ai loro bimbi supplicandoli di stare fermi e di sorridere davanti allo smartphone. Ho osservato i loro volti e  sembravano infastiditi perché volevano continuare a giocare con la sabbia e secchiello.Sicuramente queste foto vengono condivise su Facebook con parenti e amici per far vedere i loro pargoli che si divertono al mare .Bisogna avere la buona abitudine di stampare le foto e conservarle . Se i miei genitori mi avessero fotografata quando ero piccola e avessero condiviso le mie foto sul loro profilo Facebook probabilmente ora li ringrazierei . Ci sono tanti genitori scettici che non condividono le foto dei loro piccoli sul social , invece ci sono tanti genitori che condividono le foto dei loro figli . Penso che a volte le foto e i video  con dei bambini diventano virali e ricevono moltissimi like . Bisogna capire cosa ne penseranno quando questi bambini diventeranno adulti se la cosa le farà piacere o meno . Per ora nessuno lo sa con certezza anche perché non ci sono ancora degli studi scientifici in merito . Nei paesi occidentali tutti i  fotografi professionisti che fotografano dei minori devono chiedere il consenso per iscritto dai genitori .Invece in altri paesi del mondo si possono fotografare i bambini nei villaggi , strade anche senza il consenso per iscritto . La fotografia diventa arte storica solo  se è realizzata in modo spontaneo , dove i soggetti non percepiscono la presenza della macchina fotografica .Questo ci hanno insegnato i grandi maestri della fotografia del 900. Ho visitato a Milano la mostra fotografica delle foto di Vivian Maier e lei ha fotografato tantissimi bambini sia nei parchi giochi e nelle strade . Se lei fosse viva , sarebbe stata impossibile a fotografare nell’Europa attuale , bambini senza chiedere il consenso dei genitori. Erano altri tempi si , ma con tutte queste restrizioni delle leggi attuali , la fotografia che attraverso le immagini ci trasmette emozioni muore .

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Testo e fotografie di © Violeta Dyli 

A che età i bambini possono iniziare a scattare foto ?

 

Faccio sempre fotografie in strada , ma la cosa più complicata è fotografare le mie figlie. Loro non stanno mai ferme . Tutte le foto che ho fatto a loro sono buffe. Cerco di fotografarle di nascosto , però mi beccano sempre . Mia figlia più piccola mi sembra interessata della fotografia anche se lei mi ha detto che da grande vuole fare la principessa . L’anno scorso che aveva quattro anni diceva che voleva fare la cuoca . Cambia idea ogni anno . Intanto è importante che lei si diverta a fare quello che le piace.

 

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Oggi vorrei parlare di un argomento che è nato ieri. Ero al parco giochi con mia figlia di cinque anni. Lei è abituata a vedermi sempre con macchina fotografica appesa al collo e tante volte è vicino a me mentre scatto fotografie . Ieri ho fotografato le margherite sui prati .Lei subito dopo mi chiedeva di osservare il display della macchina fotografica per vedere l’anteprima delle foto . Mia figlia è  curiosa e le ho detto che quando sarà più grande le regalerò una macchina fotografica così anche lei può fotografare le margherite.

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Poi siamo andate dal fotografo del paese a ritirare un po’ di foto che avevo deciso di stampare . Siamo uscite dal negozio e ci siamo sedute insieme in una panchina e vedere le foto appena stampate . Mia figlia mentre osservava le foto , ha riconosciuto se stessa , sua sorella , e i suoi compagni della scuola materna che avevo fotografato in una festa di compleanno . Mi ha detto che è bello vedere le foto che fa la mamma . Con un sorriso le ho detto che anche lei quando sarà un po più grande potrà fotografare tutte le cose che vuole conservare come ricordo .

 

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Viviamo in piena rivoluzione tecnologica e quasi tutti hanno lo smartphone . Mia figlia più grande che ha quasi dodici anni ha il suo smartphone , ma io la controllo sempre cosa fà con esso sempre alla sua insaputa altrimenti so già che si arrabbierebbe con me .Con il tempo anche se all’inizio non ero così convinta se fosse giusto che lei avesse uno smartphone  tutto suo perchè usava sempre il mio smartphone , mi sono resa conto che è una bambina  matura e lo usa in modo corretto . Guarda con esso i video su YouTube dei sui film preferiti , ascolta le sue canzoni preferite ,scrive su Whatssapp a sua nonna , quando vede dei gatti oppure  fiori li fotografa sempre . A scuola non lo porta mai perché è proibito e mi sembra giusto . Lo usa solo quando ha finito di fare i compiti . I bambini di oggi che crescono in presenza di smartphone , secondo me saranno più maturi dei genitori . Ho spiegato a mia figlia che l’internet non è un gioco ,l’internet  è come una grande biblioteca e tramite il motore di ricerca Google può trovare informazioni per tutte le cose che a scuola lo incuriosiscono . La priorità è lo studio a scuola , navigare in internet si fa solo quando serve , non per perdere del tempo .  Penso che i bambini possono cominciare a realizzare fotografie dopo che hanno finito le scuole elementari , intorno ai dieci anni . Anche se per iscriversi a Facebook serve avere tredici anni , penso che per le fotografie è diverso . Mi ricordo che mia figlia quando aveva dieci anni ed era in vacanza al mare a Rimini , ha realizzato durante la vacanza delle foto bellissime con lo smartphone e ho guardato gli oggetti che aveva fotografato . Aveva fotografato le giostre , suo padre , un gatto , il mare . A distanza di due anni che ho visto le sue foto ho notato che non aveva fatto nessun selfie anche se è capace a farlo , non aveva fotografato il cibo che mangiava in albergo , non aveva fotografato cose a caso , ma solo i suoi ricordi più belli .

 

Fotografie e testo di © Violeta Dyli Copyright 

PS: Consiglio di cliccare le foto per vederle in formato grande.

 

 

 

É quasi primavera

 

Mancano pochi giorni al 21 Marzo . Oggi ho realizzato questi scatti primaverili . Sono stata un po’ assente dal blog , ma non sono morta . É che scrivo tutti i giorni e scatto sempre foto di strada.

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Quando non trovate nuovi post qui , se siete curiosi venite a trovarmi nel mio altro blog qui . Ho tantissime fotografie di strada della mia vita in Italia . Le conservo nel mio archivio . Ieri ho mandato in stampa 59 foto . Uso la macchina fotografica digitale della Canon e ogni mese stampo un piccola quantità di foto .

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La mia casa è di dimensioni normali per una famiglia  e solo in disimpegno ho appeso una foto che ho fato a mia figlia tanti anni fa con una macchina fotografica compatta . La primavera è la mia stagione preferita . Amo i colori , il profumo dei fiori , i prati verdi di marzo .

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Non tutte le foto street  che realizzo le posso pubblicare perché quando si è in strada è come essere al teatro. Vedo gli attori che recitano il film della loro vita sempre di corsa e con gli occhi verso smartphone anziché a guardare intorno . A volte mi chiedo che senso ha  fare tante foto street che poi le vedo solo io ? Per me la fotografia di strada è una missione della mia vita terrena . Documentare attraverso la fotografia la  realtà non è semplice .

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Abito in città e per fare le foto della natura prendo la bici oppure l’auto e mi sposto in periferia . Oggi mentre scattavo le foto ai fiori che erano all’interno di un giardino privato , la padrona di casa mi aveva visto e mi ha chiesto perché fotografavo i fiori del suo albero . Le ho detto che sono fotografa di strada . Mi ha invitato di entrare nel suo giardino e mi ha mostrato tutto le sue piante . Era così gentile che voleva pure offrirmi un caffè . Dopo un po’ di chiacchiere mi ha raccontato che all’inizio quando mi ha visto che osservavo i suoi fiori  pensava che io fossi un addetto della guardia di finanza che fotografava la sua villa . Mi sono sentita un po’ in imbarazzo .Le ho fatto vedere le foto che ho fatto ai suoi fiori e con l’aria sorridente mi ha detto che le mie foto sembrano delle cartoline .

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Un fotografo di strada è sempre visto con sospetto da tutti . A volte veniamo scambiati per investigatori privati , a volte per giornalisti , a volte per paparazzi e rischiamo di essere fraintesi . Una cosa ho capito oggi , che non ho la faccia da delinquente , altrimenti la signora che ho conosciuto me lo avrebbe detto .

 

Fotografie di © Violeta Dyli  2016

 

 

 

 

La mia opinione su come gestire il proprio blog

 

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Trascorrere un giorno intero alla settimana  senza navigare in internet mi rende felice .Scrivo questo perché di solito mi collego in internet quasi tutti i giorni .Ho aperto il blog per condividere le mie foto e le mie opinioni. Questi giorni ho ricevuto una domanda : Come fai ad avere così tanti followers nel blog ?  Ho risposto alla persona privatamente , ma da questa domanda  è nata l’idea di scrivere questo post . Penso che quando si è intenzionati di aprire un blog lo si fa perché si vuole condividere le proprie conoscenze professionali oppure amatoriali con la rete .Premetto che non sono specializzata  in marketing ma dopo tre anni che ne faccio uso mi sono fatta un idea .I blog sono un angolino del nostro mondo interiore  dove investire del tempo ma solo per  chi si è stufato dei social come Facebook .Un blog per avere tanti lettori deve innanzitutto scrivere almeno un post alla settimana ( a volte non sempre si riesce ) .Poi un altra cosa importante è avere attivato lo spazio per ricevere commenti in merito agli articoli che si scrive e rispondere sempre ai lettori . A volte si ricevono commenti che nulla hanno a che vedere con i post, a volte anche offensivi e in questo caso l’amministratore del blog può benissimo cancellare tutti i commenti che non gradisce con la sua insindacabile decisione . Mi è capitato di leggere articoli interessanti che magari avrei scritto una mia opinione in merito , ma non si poteva perché l’amministratore del blog aveva attivato l’impossibilità di scrivere  commenti a tutti i lettori .Dopo un po’ i blog che non hanno interazione con i loro lettori per me sono come guardare un video su youTube senza volume .

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Ci sono blog che pubblicano anche cinque o più post al giorno .In quel caso i vostri iscritti avranno la casella mail piena .Rischiate dopo un po’ di perdere i lettori . Al massimo se proprio non c’è la fate fermatevi a pubblicare solo due post al giorno . Un altra cosa importante è che siate  sempre sinceri e se stessi . Detesto leggere  i blog dove i blogger condividono solo la loro bella vita , con abiti alla moda , con tanti selfie al mare , pubblicano in continuo il cibo che mangiano ogni giorno , scusatemi ma dopo un po che vi leggo vi saluto . Di solito i blog aperti dalle  donne hanno più followers dei blog che sono aperti dai maschietti . Non ho ancora capito fino in fondo il perché , ma penso sia dovuto al fatto  che la maggior parte dei blog sono aperti da donne, quindi essendo in  maggioranza per la democrazia della rete va bene così . Quando io aprii il primo blog a fine anno del 2013 sulla piattaforma di WordPress non sapevo nemmeno cosa era il lettore. Mi iscrivevo solo via mail negli altri blog e c’era da diventare matta a leggere tutte  le mail . Sono arrivata ad avere più di 5000 mail nella casetta della posta che ho cestinato perché era impossibile a leggerli tutti .  Se lo avessi fatto avrei dovuto non dormire e mangiare per almeno due o tre giorni . Di solito leggo la mail e i blog che seguo solo  quando posso . Quando decidete di aprire un blog è importante condividere le proprie conoscenze come ad esempio  opinioni in merito a film che vedete , potete scrivere opinioni in merito ai libri che leggete così anche gli altri possono venire a conoscenza diretta di cose che grazie al vostro aiuto saranno curiosi di vedere quel film che avete recensito oppure l’ultimo libro che avete letto . Seguo molti blog che offrono ricette di cucina  da tante parti del mondo  . A volte quando non so cosa cucinare prendo spunti e idee per la mia tavola per la gioia della mia famiglia .Ci sono tanti blog che scrivono articoli con consigli in merito al fai da te , recensioni di prodotti per la  pulizia della casa e ho notato che alcuni di essi usano foto trovate nel motore di ricerca Google . Vi consiglio che quando usate le foto pescate in rete  citate sempre la fonte dove è possibile . Perché le foto sono protette da copyright . Lo stesso anche per le citazioni o poesie che trovate in rete citate sempre la fonte . Io se dovessi pubblicare citazioni famosi nel mio blog scriverei il titolo del libro dove l’ho letto e il numero della pagina dove l’ho estratto insieme al nome dell’autore e la casa editrice . Sono cose  importanti da fare , almeno per me è così . Guardate che ci ho piegato due anni a capire queste cose che vi sto raccontando . Quando aprite un blog , insieme ad esso aprite anche una pagina sui vari social tipo Facebook , Google+ ecc. In questo modo c’è più possibilità che i vostri articoli vengano condivisi anche dai vostri parenti e amici in giro per il mondo . Un altro consiglio che vi posso dare se avete il blog su piattaforme importanti come WordPress , scrivete quando potete dei commenti negli articoli che leggete perché tramite essi  vi farete conoscere anche da altri blogger . Aprire un blog è una cosa facile ,lo dico io che sono sempre stata negata con le tecnologie  , quindi non abbiate paura . Ci sono tanti blog che chiudono .Un altra cosa che a volte mi ha fatto stare male e trovarmi la pagina chiusa dei blog che seguivo da anni. Sparire così in punto in bianco non è per niente bello , sopratutto per i poveri cristi come me che vi hanno letto  con costanza . Se dopo un po’ che gestite un blog e per vari motivi personali volete chiuderlo , almeno se potete scrivete un post dove informate i vostri lettori che entro 24 ore il vostro blog sarà chiuso e magari con un  saluto di ringraziamento . Sembra banale , ma non lo è per niente .Avete mai pensato di svegliarsi una mattina e che i  blog famosi che hanno milioni di lettori dovessero essere oscurati dal gestore che gestisce la piattaforma del loro  dominio oppure se questi chiudessero i loro blog  in modo impulsivo per dei capricci da star , dovete capire anche  il dispiacere che proverebbero i vostri ammiratori .

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Essere sempre gentili è la cosa più importante per un blogger sia che esso sia il blog di una casalinga o di un giornalista . Non ho capito perché alcuni giornalisti professionisti odiano la categoria dei blogger .Invece secondo me tutti i giornalisti che hanno anche i loro blog dopo un po’ che ne fanno uso capiscono che non devono prendersela con i blogger , anzi dovrebbero ringraziarli perché a volte  nascono delle idee e spunti di riflessione di attualità  leggendo i blog .L’informazione del futuro sarà diretta , senza filtri e in questo caso penso che i blogger che hanno  aperto blog da tanti anni lo hanno capito benissimo .Avere un blog non significa essere scrittori , avere una macchina fotografica non significa essere fotografi . Se siete arrivati fine qui non mi resta che ringraziarvi per aver letto questo post .

 

 

Testo e fotografie di Violeta Dyli